“Difendete Roma!”: storia alternativa, rigore e colpi di scena

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Enrico Finazzer ricostruisce i giorni successivi all’armistizio dell’8 settembre 1943 con uno sguardo inedito e appassionato. La difesa della Capitale diventa il cuore pulsante di un giallo storico, dove intuizione e documentazione si incontrano e la realtà si piega, con coerenza, a nuove possibilità narrative

 

Ciao Enrico. Il commissario Flavio Martelli è un protagonista complesso e sfaccettato. Come lo hai costruito? Ti sei ispirato a figure reali o letterarie?

Il personaggio di Martelli, come del resto gli altri, si è caratterizzato un po’ strada facendo. Alcuni tratti li avevo immaginati fin dal principio: attorno alla mezza età, molto metodico, dedito al lavoro, amante delle indagini sul campo e poco o nulla interessato alla carriera. Durante la stesura sono scaturite con naturalezza le altre caratteristiche, da cui è uscito un uomo dallo spiccato tratto umano, lo si vede da come si comporta con i diversi sospettati, e amante della verità, anche quando le pressioni dall’alto gli chiedono una chiusura delle indagini molto veloce.

Egli è ciò che si definisce una “vecchia volpe”, che è poi il motivo per cui gli è stato affidato il caso, è riflessivo e valuta le situazioni sotto ogni aspetto, disegnando tutti i possibili scenari senza scartarne alcuno se non in presenza di solidi motivi.

Non mi sono ispirato a nessun personaggio in particolare, ma, essendo io anche un accanito lettore di polizieschi, credo però che ci siano in Martelli i vari personaggi che ho incontrato negli anni.

Il capitano Arrighi introduce un contrappunto interessante nella dinamica investigativa. Come hai lavorato sul rapporto tra i due, fatto di collaborazione ma anche tensione?

Arrighi si può ben definire il contrario di Martelli: giovane, rampante, proveniente da una famiglia di militari e predestinato a una brillante carriera, attento alla propria immagine.

Il loro rapporto all’inizio non è facile, un po’ perché Arrighi non è del mestiere, ma anche perché il suo ruolo consiste nel guidare Martelli nei meandri dei segreti militari e, in un certo senso, controllarlo.

A Differenza del suo collega, ha un modo di ragionare lineare, tende a saltare alle conclusioni e a prendere decisioni rapide, caratteristiche sicuramente valide per un ufficiale che deve valutare le situazioni in pochi minuti e dare ordini precisi, ma pericolose per una delicata indagine per omicidio.

Ben presto, però, imparano a conoscersi e apprezzare le reciproche capacità, cosicché il successo dell’indagine sarà il risultato dalla loro fattiva collaborazione

Intrecciare una trama investigativa con un contesto storico così delicato non dev’essere stato semplice. Qual è stata la difficoltà maggiore?

Il rischio maggiore era quello di alterare completamente il contesto e travalicare il confine tra storia alternativa e fantastoria. Il momento storico, tuttavia, caratterizzato da sotterfugi, inganni reciproci tra italiani, tedeschi e anglo-americani, segreti mantenuti gelosamente, si prestava molto bene a una storia come quella che ho creato e credo di essere riuscito a mantenere il necessario rigore.

C’è una scena del romanzo che ritieni particolarmente significativa o che ti ha sorpreso mentre la scrivevi?

Diverse scene sono uscite dalla penna diverse da come me le ero immaginate all’inizio, come se si fossero materializzate da sole davanti ai miei occhi e a me non rimanesse che metterle su carta, penso, ad esempio, alla scena dell’attentato (della quale non posso dire di più, naturalmente). Questo mi ha colpito molto e mi ha convinto che spesso una storia vive quasi di vita propria, diversa da quella che le voleva dare lo scrittore. D’altra parte, altre scene le ho dovute progettare e scrivere più volte prima che mi soddisfacessero appieno, come, ad esempio, quella della riunione a Palazzo Caprara degli alti ufficiali incaricati della difesa di Roma. Questa, dal mio punto di vista è una delle più significative, perché realizza l’autentico scopo del lavoro, ovvero raccontare un corso diverso degli eventi.

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- 15/12/2025

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