
Pubblicare questo album non è stata solo una scelta, ma una necessità. MalìaTheBand ci racconta l’impulso che ha acceso il progetto, l’incontro con le persone giuste e il bisogno di esprimersi con sincerità. Un’intervista che ci porta dietro le quinte di una rinascita sonora ed emotiva

Ciao Malìa. Quanto ha influito il vostro percorso personale, dagli inizi come PK0 alla formazione attuale, nella scrittura di “Dalla fine in poi”?
I brani di questo album sono stati scritti tra il 2012 e il 2014 e riflettono molto il mio percorso personale di quegli anni. Gli arrangiamenti, in buona parte, erano già nella mia testa: sono cresciuti con me, cambiando mano a mano che cambiavo io. E quando il progetto è diventato una band, fare musica insieme ha dato una forma nuova e più completa a quei pezzi, attraverso il modo unico di ognuno di noi di suonare e sentire le cose. Il passaggio da PK0 all’attuale formazione ha quindi permesso a brani nati tempo fa di maturare e diventare ciò che sono oggi in Dalla fine in poi.
Nel disco si percepisce un equilibrio tra introspezione e apertura verso il mondo: come avete lavorato per mantenerlo senza perdere autenticità?
È un equilibrio nato in modo molto naturale.
Nella scrittura dei testi non mi sono ma posta il problema di “dosare” introspezione e apertura: è semplicemente il modo in cui vivo e sento le cose. I brani dell’album sono nati quasi tutti insieme, molti nello stesso periodo, e anche il titolo Dalla fine in poi è nato con loro, già nel 2012. Possiamo dire che era tutto già definito, ancora prima di pensare davvero di realizzarlo. Crediamo che l’autenticità si mantenga proprio così: lasciando parlare ciò che viene spontaneo.
Quanto è stato determinante il lavoro in studio, anche con la formazione consolidata del 2025, per definire l’atmosfera finale dei brani?
Il lavoro in studio è stato fondamentale.
Abbiamo passato molte ore insieme per trovare i suoni più adatti e gli arrangiamenti migliori all’atmosfera di ogni singolo brano, curando tutto nel minimo dettaglio. La presenza della formazione consolidata del 2025 ha dato un’identità precisa al progetto, perché ognuno ha portato il proprio modo di suonare e di sentire la musica. Allo stesso modo è stato determinante il lavoro di chi ha registrato e modellato i suoni, accompagnandoci passo dopo passo fino al risultato finale.
State già dando forma alle idee del prossimo progetto discografico o preferite immergervi in nuove esperienze prima di iniziare a scrivere?
Il secondo progetto discografico è già in lavorazione.
Le canzoni esistono già chitarra e voce, subito dopo l’uscita dell’album abbiamo iniziato ad arrangiare i primi brani. Attualmente abbiamo un nuovo singolo in fase di registrazione che uscirà con il nuovo anno. Naturalmente le esperienze che vivremo nei prossimi mesi influenzeranno il percorso: saranno preziose per dare vita ad altri brani e per far crescere ancora di più il progetto.