Patrick George Zaki, 27 anni, attivista e studente dell’Università di Bologna, resta in stato di detenzione preventiva in Egitto.

A causa dell’emergenza Covid-19 la data della prossima udienza del suo processo è ignota. Pertanto, Patrick George Zaki resterà nel carcere di Tora al Cairo.

Amnesty International, l’Università di Bologna e il Comune di Bologna hanno scritto una lettera all’ambasciatore italiano al Cairo, Giampaolo Cantini, per chiedergli di fare pressione sul governo egiziano affinché Patrick George Zaki sia rilasciato il prima possibile o gli sia concesso almeno di scontare la detenzione preventiva presso il suo domicilio.

A destare forti preoccupazioni sono le condizioni di salute di Patrick George Zaki: è asmatico, dunque un soggetto a rischio di contagio più di altri, detenuto in una prigione egiziana ad alto rischio di contagio.

La lettera all’ambasciatore Cantini sottolinea come altri stati dell’Africa settentrionale abbiano preso iniziative per decongestionare i centri di detenzione e che un provvedimento del genere è stato sollecitato al governo egiziano all’inizio di aprile anche dall’Alta commissaria Onu per i diritti umani.

Patrick George Zaki: l’arresto e le accuse

La mattina del 7 febbraio, in base a quanto riferito dai suoi avvocati, agenti dell’Agenzia di sicurezza nazionale egiziana (NSA) lo hanno arrestato e tenuto bendato e ammanettato per 17 ore durante il suo interrogatorio all’aeroporto.

I pubblici ministeri di Mansoura hanno ordinato la detenzione preventiva di Patrick George Zaki in attesa di indagini su accuse tra cui “diffusione di notizie false”, “incitamento alla protesta” e “istigazione alla violenza e ai crimini terroristici”.

Il 5 marzo, Patrick George Zaki è stato trasferito nella prigione di Tora, al Cairo. Nello stesso giorno, la Commissione Diritti Umani del Senato ha ascoltato l’ambasciatore italiano al Cairo che ha garantito il massimo impegno sul caso.

Patrick George Zaki è un prigioniero di coscienza detenuto esclusivamente per il suo lavoro in favore dei diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media.

FIRMATE PER LA SCARCERAZIONE DI PATRICK ZAKI:

APPELLO DI AMNESTY INTERNATIONAL

“Grazie per tutto quanto state facendo. Voglio dirvi che Patrick ha bisogno di tutto il vostro sostegno per tornare libero. Continuate a condividere informazioni e ad aiutarlo in modo che possa uscire dal carcere e tornare a seguire il suo Master”.
Marise George Zaky, sorella di Patrick

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