Si tratta della prima vera autentica inchiesta che passa al setaccio la violenza omotransfobica in Italia. Ma non solo. Perché a raccontare questo libro ce ne vorrebbero altri cento e mille, per emancipare veramente autenticamente, e dunque non possiamo esimerci data l’importanza dei suoi contenuti di segnalarlo. E soprattutto invitiamo a leggerlo perché questa splendida e lucida analisi di un fenomeno che aberrante sarebbe poco, spiega tra le tante cose perché il nostro Parlamento con tutte le lungaggini burocratiche, le lentezze di azione politica, la miopia o peggio l’indifferenza di certa classe politica, che serpeggia anche tra le fila di chi invece porta avanti battaglie di parità di genere e contro la violenza di genere, discute una legge contro l’omofobia, o più precisamente contro l’omotransfobia. Che ritratto ne esce del nostro paese, così democratico, così aperto, così emancipato rispetto a questi temi che scottano? Male, molto male tanto che giorno dopo giorno la nostra bella Italia non fa altro che odiare e ignorare, discriminare e picchiare, oltre che uccidere gay, lesbiche, trans e altri – come li chiamano certa gente – “diversi”.  I nostri complimenti vanno dunque all’autore Simone Alliva che per Fandango fa parlare senza filtri (doveroso per certe inchieste) testimoni, volti, cuori, vite talvolta schiacciate sotto la violenza di un establishment propenso solo a abolire le unioni civili, di cacciare il “gender” dalle scuole, di curare gli omosessuali, in ogni modo. Ed ecco aad esempio che a Torino un ragazzo gay viene picchiato dai vicini di casa, con una vera e propria spedizione punitiva: “Sei gay, ti uccidiamo”. Intanto Roma prende fuoco: con un pugno sferrato in pieno volto muore Umberto Ranieri l’artista 53enne di origini abruzzesi, noto col nome d’arte di Nniet Brovdi. A Cagliari un gruppo di ragazzi aggredisce un 17enne e una sua amica, “frocio di merda” e giù botte. Il pestaggio viene filmato e caricato online, per divertimento. Un’inchiesta accurata, la prima nel suo genere, con numeri alla mano e l’analisi approfondita delle ragioni e delle conseguenze di un tale inasprimento dei toni del dibattito, che ci consegna un importante monito: si è aperta la caccia ai “diversi”, e quando le mani sono armate nessuno può considerarsi al sicuro. La prima inchiesta che indaga la violenza omotransfobica in Italia.

 

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