29/07/18 Festival della Cultura – Lagonegro (Basilicata).

0
191

Sinergia e sodalizio tra le Associazioni di Lagonegro, Salotto Letterario Donata Doni presidentessa Agnese Belardi, Matera Poesie, Roma con Agnese Monaco e Trieste. Quando l’amore per la cultura e le Arti in genere s’incontrano, inizia una nuova magia. In foto con il sindaco di Lagonegro al Festival della Cultura 2018 ed immagini tratte dall’evento. Il Festival Gratuito ha avuto una durata di due giorni con varie attività, di seguito riportiamo il comunicato stampa. “Il 28 e 29 luglio presso il palazzo Corrado ( Monnalisa Museum) si è tenuta la seconda edizione del “ FESTIVAL DELLA CULTURA E DELL’ESPRESSIVITA’” ideato ed organizzato grazie

alla mia associazione “ Salotto letterario Donata Doni” (ci dice Agnese Belardi) in sinergia con altre associazioni quali: “ espansioni” e “ museo telegrafico della Mittleeuropa” di Trieste, “ Matera Poesia 1995”, “ Universum Accademy”, “ Amici della musica del lagonegrese”, associazione “ Angelo Alagia” di Lagonegro, la “ Fondazione Cicerone” e di tante altre associazioni che vi hanno partecipato, il tutto con il Patrocino morale dell’Amministrazione Comunale e con l’ospitalità del Palazzo Corrado. Sono intervenuti il dott. Pasquale Mitidieri (sindaco), Ester Pacor ( storica), Chiara Simon ( Direttrice del Museo Internazionale delle poste Trieste), Agnese Belardi ( presidente salotto letterario Donata Doni). Una due giorni, aperta il 28 luglio con l’inaugurazione della mostra i “ Mestieri nel 900 la lunga storia delle donne e del lavoro da Trieste a Lagonegro”. Una mostra che ha percorso, la lunga storia dei lavori e dei mestieri delle donne a Lagonegro ed a Trieste, un ponte da sud a nord, o se si preferisce da nord a sud, per parlare di cultura, creatività, poesia, arte e pace. Un occasione per valorizzare le donne, una mostra rivolta al mondo femminile, non sempre apprezzato anzi molto spesso finito nell’oblio. Riteniamo infatti doveroso spiegare ai giovani l’importanza della memoria e del passato, lasciando traccia di persone che sono state importanti per la nostra comunità. Un’occasione propizia per la valorizzazione del mondo femminile e per la sensibilizzazione alla non violenza, ecco perché questa mostra è uno sguardo sulla figura della donna nella società del passato e in quella attuale, attraverso i vari mestieri che ha svolto: contadina, artigiana, raccoglitrice di olive, magliaia, cucitrice, ricamatrice, sarta, parrucchiera, macellaia, lattaia, locandiera, fruttivendola, “ maciara” ( colei che toglieva il fascino), l’ostetrica ( detta anche levatrice o mammana) che faceva partorire le donne gravide, girando per le montagne a cavallo di un asino, commerciante, sino ad arrivare alle professioni più moderne quale insegnante, poetessa, scrittrice, avvocatessa e medico. Un lavoro che con grande impegno e passione ha visto l’allestimento di ben 100 pannelli suddivisi in varie sezioni dedicati ai diversi lavori, una ricerca tra i vari mestieri, che nel futuro si arricchirà di altre figure di lavoratrici. Quella della mostra è una mia idea che ha trovato consensi da parte di altre associazioni, un primo step, che sarà itinerante in molti altri paesi lucani, e in altre regioni di Italia, sino ad arrivare a Matera 2019. Il tutto sarà arricchito anche dalla presenza della dottoressa Eugenia Baldo, una esploratrice, che ha attraversato il mondo e che ha parlato di “ una farfalla dalle ali di ghiaccio”. Sono intervenuti inoltre i professori Lucia Viceconte, Lucio Libonati, il tutto con la moderazione di Mario Lamboglia. A questo è seguito un ulteriore momento culturale di grande spessore, un connubio di letteratura, sensazioni e benessere attraverso le “ Campane Tibetane” del maestro Vincenzo D’Orsi. La giornata del 29 luglio, sempre presso il palazzo Corrado, si è aperta con un estemporanea di pittura dedicata al compianto artista Enzo de Filippo, già alla sua terza edizione, dedicata ai bambini, ai ragazzi e agli adulti. Il giardino Corrado si è “dipinto” per un giorno, dei colori più belli, attraverso l’arte in tutte le sue forme, sono stati presenti gli allestimenti e le esposizioni artistiche con Nicoleta Tcaciu. Nel pomeriggio ci sono stati una serie racconti, con dei laboratori per i più piccoli a cura del maestro Antonio La Cava, e ancora un omaggio alla poetessa Donata Doni ( prima poetessa e scrittrice del lagonegrese nata a Lagonegro nel 1913) attraverso “ microfono aperto” e un reading di poesie, coordinato dalla professoressa Novella Campolongo ( presidente dell’Associazione Universum), con autori vari provenienti da ogni parte di Italia, tra cui la poetessa romana Agnese Monaco, commediografa, pittrice e articolista, la quale svolge eventi di soliedarietà gratuiti a tutela degli animali. La Monaco ha declamato due poesie contenute nel suo nuovo libro dal titolo “Sine Memore”, di cui parte dei proventi saranno devoluti all’Associazione Mabello di Cervinara (AV), la stessa ha poi parlato della terza edizione da lei ideata e condotta della Giornata Mondiale della Poesia con Agnese Monaco – 100 Thousand poets for change, con scadenza degli invii degli elaborati, alla e-mail : mondialepoesia@gmail.com ,il  15 agosto alle ore 00:00. Tutto gratuito con premi in palio. Solo i finalisti potranno declamare la propria poesia in diretta sul canale americano e sulle piattaforme italiane e ricevere premi NON in denaro offerti dai partner e dagli sponsor. A seguire nel Festival vi sono stati i “ racconti del Braciere” a cura di Giuseppe Surico, con la presenza del prof. Gerardo Melchionda, di Don Gianluca Bellusci, e con interviste varie di Mario Lamboglia. Alla fine contaminazione musicale: la “ taranta” di Marianna Scarpita e Angela Mastroianni. Il tutto è terminato con una cena conviviale.” Singolare la presenza del “Maestro” con il suo “Bibliomotocarro”, il quale ha allietato i bimbi con la sua lodevole iniziativa a tutela della prole meno fortunata in luoghi periferici in realtà molto piccole, dove gratuitamente elargisce cultura e voglia di sapere agli infanti, girando per tutta l’Italia con la sua piccola biblioteca su tre ruote. Bellissima  anche la parte relativa alle Campane Tibetane che hanno allietato la prima giornata del Festival. Aspettatevi tante novità nei prossimi giorni con l’unione delle varie regioni d’Italia, perché dove c’è cultura c’è casa.

LASCIA UN COMMENTO

Prego, inserisci il tuo commento
Prego, inserisci il tuo nome